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domenica 16 gennaio 2011

Cruda reminiscenza

Cruda reminiscenza
Peripatetiche visioni Anfratti argillosi Viola La tenzone La Tensione sonora/muscolare Symphonica Appello Mi appello al 5° emendamento E tu che muori sopra un tavolo operatorio La carne la visione/unzione della carne trasparente M'abbaglia la tua pochezza Vicissitudini terrestri. Mi appello chiamami Adesso? Adesso no Pelle che tira che si strappa che ricopre filamenti nervosi-argillosi come... come la terra la vena La vena d'ora della discordia Il panno Il dado è tratto A un tratto tu che precipiti dalle profondità del cosmo alle profondità della terra Mi catturi visione Una speranza ci divide Lettino da psicanalista sdraiato sfinito solo con la mia nostalgia Acquarelli pastelli colorati Dondola dondola la piccola Doris la piccola Alice di qua dallo specchio di là dallo specchio Crepuscolo celtico di fate di gnomi del bosco di goblin di elfi bellissmi elfi I cavalieri teutonici biondo/tedeschi che si nascosero per non sopportare di essere schiavi. Chi la dura la vince! Giulio Cesare dal passato passato (non passato) Stessi binari qua e là contemporaneamente Adesso ti prendo adesso ti prendo Fuori dal ruscello dentro a piedi nudi senza mutande a che servono? Sciacquarsi Acqua fredda fredda! Schizzi risate risi volpini Ti prendo ti prendo toccami. Oh toccami prendimi Ti pare? Sassi sassi che si sciolgono coll'acqua e fanno schiuma Lavarsene le mani Pietro Non Paolo Erode antipa-tico Dove sei dove ti sei messo dove ti hanno cacciato Adesso ti prendo fermati adesso ti prendo non ti faccio niente Contro il muro le frasette Te le tiro te le torco ti faccio male/bene. Dì che ti piace ammettilo! Denti in fuori bocca storta le gambe anche Ruscello che corre la gamba sollevata Prendimi con te mio signore Cavallette Odore di erba secca Sdraiati sulla terra riarsa Il mulino a vento degli dei ira gira (Le Parche) e non si ferma più Un po' più di tempo Lo volessi l'avrei Lo voglio Televisione tele-visione auricolare Ascolta i poeti laureati... neanche... Perché poeta Po-eta Po-età La mia età l'età dell'ansia a cosa porta chi ti porta Lasciati pigliare come una volta scappa fuggi non ti faccio niente Più grande Eri più grande Forse per quello Immedesimazione Voglio essere te con me Allora cambi/scambi altezze personalità Coazione a ripetere quello che è mio è tuo quello che mi hai dato lo dò a un altro Fanciulla fanciulla del mio cuore cos'hai tra le gambe? La morte e la fanciulla Schubert quartetto d'archi Arca di pane Un paniere colmo di me di te di tutti traboccante di doni i doni per l'altare per il sacrificio Il sacro fuoco l'iniziazione Cricifisso il giorno del suo compleanno come con quel fantasma invisibile che saliva le scale e saliva e i gradini cedevano e tu mangiavi la torta ignaro/non ignaro con pochi eletti Di voi qualcuno mi tradirà E poi la porta cede sui cardini quella cosa entra e non la vedi entrare ma lo sai e avanza e tutti scappano e ti rifugi sul balcone quarto piano troppo alto vietato sporgersi che paura che sensazione terribile e prendi l'ombrello lo apri e ti butti di sotto. Mary Poppins solo che non serve e ti ammazzi svegliandoti sull'asfalto grigio Tutto grigio mattoni persone fumo cielo Fumo le persone...fummo le persone... forni crematori come coi tedeschi Tu mezzo ebreo Addosso il peso di tutte le colpe sensate... sensate... rifacciamo da capo non sono nato ancora


Cruda reminiscenza è un monologo interiore.
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